
Di seguito un elenco di alcuni termini relativi al mondo del video.
Persona che, disegnando o modificando oggetti e figure, ne elabora il movimento, visibile solo durante la proiezione.
Creazione cinematografica realizzata immagine per immagine. Tecniche diversissime (disegni, collages, pupazzi, oggetti, ecc..) trovano il loro comune denominatore nella ripresa che viene eseguita a uno o due fotogrammi per volta, cosicché il movimento è l'azione si verificano solo sullo schermo. E' differente dall'Animazione al computer ovvero un insieme delle tecniche di animazione digitale (2D e 3D).
Indica una distorsione dei colori o delle forme. L'aberrazione riferita alle lenti può essere cromatica o geometrica.
Significa "quello che sta dietro" e si utilizza per indicare i fondali di una scenografia.
In fotografia così come nelle riprese cinematografiche, è un termine usato per indicare l'ampiezza dell'ambiente inquadrato. Tutto ciò che è all'esterno dell'inquadratura è considerato come "fuori campo". Inerenti al campo si utilizzano espressioni come "Campo lunghissimo", "Campo lungo", "Campo medio" e "Campo totale". Nel caso un singolo soggetto fosse ripreso a distanza abbastanza ravvicinata da farlo divenire l'elemento principale dell'immagine, allora si parlerebbe di piano.
È una tecnica di montaggio, articolata in due distinte inquadrature. Solitamente nella prima è mostrato un personaggio che osserva qualcosa, e nell'inquadratura successiva l'oggetto del suo sguardo. Molto usata anche nei dialoghi, alternando le inquadrature di due personaggi.
Indica il movimento che compie la telecamera avanzando o indietreggiando anche grazie all'uso di appositi binari mentre segue l'azione.
È composto da una tavoletta (o lavagna) su cui sono riportati i dati della scena in fase di ripresa, e da un'asticella mobile che produce un rumore caratteristico.nformazioni riguardanti la scena e l'inquadratura. I Ciak di nuova concezione sono elettronici.
Nato dall'incrocio dei termini Compression e Decompression. E' riferito ad un dispositivo in grado di comprimere e decomprimere un flusso dati.
Rappresenta una proprietà delle immagini che fa apparire con minor o maggiore differenza le aree chiare da quelle scure.
Tecnica utilizzata per rendere trasparente in post-produzione un colore rispetto ad un'immagine in primo piano. In pratica si “buca” tutto ciò che è cromaticamente di quel colore.
In video e fotografia è il dispositivo che regola la quantità di luce che passa attraverso l'obiettivo con effetti sulla profondità di campo e l'esposizione.
Indica un carrello particolare su cui viene posta la telecamera, in grado di muoversi in tutte le direzioni su ruote o binari e di alzarsi mediante un braccio meccanico. Il termine deriva da "bambola" in inglese ed indica la caratteristica di questo strumento, ovvero la dolcezza con cui esegue i movimenti.
È la singola immagine che compone una sequenza video. Lo standard PAL prevede 25 fotogrammi al secondo, lo standard NTSC arriva fino a 60 fotogrammi
Indica quante volte un fenomeno si ripete nell'unità di tempo. La frequenza viene misurata in Hertz (Hz).
In fotografia così come nelle riprese cinematografiche, è un termine usato per indicare l'ampiezza di un'inquadratura in rapporto alla figura umana. Inerenti al piano si utilizzano espressioni come di "Figura intera", "Piano americano", "Piano medio", "Primo piano" e "Primissimo piano". Restringendo l'inquadratura su di un singolo particolare si ottiene il "dettaglio".
Particolare tecnica di ripresa che permette, in fase di riproduzione, di vedere un'azione con durata maggiore rispetto alla realtà. Si ottiene riprendendo il soggetto con una velocità superiore ai 25 f/s.
Ogni momento della rappresentazione in cui i fattori scenografici, fissi e mobili, generalmente non subiscono mutazioni di tempo e di spazio.
Testo che fa da guida alle riprese, contiene la suddivisione delle scene e delle azioni del film, con tutte le indicazioni tecniche necessarie alla lavorazione. Ci sono due modi diversi di scrivere una sceneggiatura: su due colonne (all'italiana) o per scene principali (all’americana).
Arte di inventare e costruire l'ambiente per le scene di un film o di un programma televisivo. Si può intendere, anche, come gli elementi scenici che vengono utilizzati per la ripresa di una scena di un film.
Ogni fotogramma video (PAL - NTSC) è composto da due immagini, la prima formata dalla linee dispari e la seconda dalla linee pari. Queste due immagini vengono interlacciate in modo da ricomporre l'immagine originale. Ognuna di queste due immagini è chiamata semiquadro (in inglese FIELD).
Una serie di inquadrature cinematografiche che sono fra loro in qualche rapporto spazio-temporale, disposte in seguito secondo una cronologia verosimile.
E' un breve racconto che illustra a grandi linee la trama, o meglio l'idea di un film (già realizzato o ancora da realizzare). Può essere originale o adattato da un altro soggetto esistente.
(o Passo uno) Tecnica di ripresa utilizzata quando è necessario riprendere sequanze statiche, in cui la macchina da presa si comporta un po' come se fosse una macchina fotografica, riprendendo la sequanza fotogramma per fotogramma.
Si tratta di una serie di disegni, in genere diverse centinaia, che illustrano, inquadratura per inquadratura, ciò che verrà girato sul set. In genere sotto i disegni vengono indicati i movimenti della macchina da presa.
Indica la temperatura della luce. In fotografia per definizione è la temperatura che deve raggiungere un corpo nero per raggiungere lo stesso colore della luce in esame. Si misura in gradi Kelvin (°K).
È un codice temporale che viene registrato su nastro accanto ad ogni fotogramma. Registra infatti l'ora, i minuti, i secondi e i fotogrammi. Un esempio: 02:30:15:08 cioè 2 ore, 30 minuti, 15 secondi e 8 fotogrammi.